About Me

Artista, 1984
Con una base di espressionismo astratto
e tanto colore affronta una tematica
importante e contemporanea, legata al
secolo che viviamo.
Sulle sue tele incolla pastiglie, blister e
bugiardini lanciando il messaggio

NOPILLS ovvero un no all'uso esagerato
degli psicofarmaci, abusati da tanti,
troppi, ad ogni età, anche per i più disagi
più lievi. 
Nel contempo, l'artista ci propone una
soluzione dipingendo la
natura, nella
quale bisogna immergersi per ritrovare sé
stessi: da essa siamo nati e da essa
dobbiamo, spesso, tornare.
Altri materiali utilizzati nelle sue opere
sono gesso, smalti, spray, su diversi
supporti come tele e archi di ferro

(tele curve).

Se non ha tele con se disegna con

pennarrelli ovunque 

le capiti i suoi sketch pacman pills.

 

 

 

The artist, born in 1984, addresses an important and contemporary issue of the current century with the use of colors and some basic features of the abstract expressionism.
On her canvas, she glues pills, warning labels and blister packs (non sono troppo sicura di quest’ultimo) sending the message NOPILLS which intends to discourage the overuse of medical drugs that many people, too many, abuse of, even for the slightest discomfort.
At the same time, the artist suggests a solution by painting the nature in which people should dive in to find theirselves: we were born in nature and we should go back to it more often.
She also uses chalk, glazes and spray on different types of canvas, such as iron canvas (curved canvas). 

Kiara , artista crisalidea , in ambito artistico voluttuosamente narcisista ed assolutamente concettuale nel suo astrattismo Street . La scelta di abbinamento cromatico postmoderno, ma a volte progressivamente dissacrante, denota una spasmodica autorevolezza ed imposizione verso gli sdoganati canoni cromatici consoni alla contemporaneità dell'arte attuale.In questa premessa kiara esige un approccio diverso dal solito , l'approccio dev'essere esospettivo, non c'è nulla di nascosto di interno e d'interpretabile , è essenza esplicita, ed è lì che ti guarda. Nelle sue opere , trasuda beffarda la verginità di ogni dipinto , verginità assoggettata allo stato d'animo con cui affronta ogni sua tela ancora intonsa .
il suo astrattismo è paragonabile ad un sistema alfabetico subliminale , dove l'emozione analfabeta annaspa nel turbinio dell'anima rischiando d'annegare, e trova rifugio nella purezza della coscienza , solo così quello strano ed incomprensibile alfabeto , diventa leggibile, è solo guardando le sue opere ad occhi chiusi e sciogliendo le briglie alla fantasia , che la sua ispirazione può essere percepita , e con essa lo stato d'animo in concomitanza della sua genesi creativa. Saperla leggere con questi canoni precostituiti , la sua arte, da risposte all'eco creato dalle nostre arcaiche paure , che rimbalza tra le pareti del dubbio.
Kiara , tramite coloro che traggono energia dal suo operato , cerca di dissipare il dubbio , per abbattere quelle pareti che imprigionato l'eco. ..e l'eco senza pareti , è come una flebile voce che viaggia verso l'orizzonte ….quella voce, quelle voci sono i sogni di kiara.

MARCO GIORI critico emozionale

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